Il Museo Borgo Antico di Torricella Sicura

Antichi mestieri: l'arrotino

Gino Di Benedetto è un restauratore edile, fondatore e curatore del Museo Borgo Antico di Torricella Sicura, a soli 6 km dalla città di Teramo. Grazie al suo lavoro e all’amore per le tradizioni e i mestieri “di una volta”, Gino raccoglie da più di venticinque anni tantissimi oggetti, quelli oggetti che tanto hanno caratterizzato la storia e le tradizioni del passato a noi più vicino, ma che molti di noi non hanno mai avuto modo di vedere o riconoscere.

Da questa collezione, di strumenti e di attività su cui si basava la vita e lo sviluppo stesso dei piccoli paesi montani del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nasce il Museo Borgo Antico.

A causa dell’industrializzazione, le piccole comunità di montagna sono state progressivamente abbandonate dai loro abitanti, che hanno lasciato dietro di loro le attrezzature e i luoghi in cui fino ad allora avevano vissuto e lavorato: case, botteghe e fattorie in cui allevavano il bestiame, coltivavano la terra e producevano tutto quello che artigianalmente era possibile fare.
Da questi luoghi e da un territorio ricco di natura e di tradizioni come quello del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Gino ha visto nascere e crescere la sua collezione, composta da molti oggetti curiosi e da attrezzi spesso bizzarri di cui ha indagato l’uso e l’origine. La sua casa, nel centro storico del comune di Torricella Sicura, è diventata il luogo in cui ha raccolto e organizzato tutto il materiale in un’esposizione permanente che tutti possono e dovrebbero visitare (su prenotazione).

Debitamente catalogata e allestita in modo da ricreare gli ambienti e le occasioni d’uso degli stessi, la collezione permette veramente di conoscere in modo semplice e divertente come si svolgevano tutte quelle attività che per secoli hanno scandito la vita e le giornate di queste piccole comunità montane: dalla mietitura del grano alla vendemmia, dalla pastorizia alla lavorazione del latte per la produzione del formaggio, dalla conceria e lavorazione della lana alla preparazione e cottura dei cibi, dalla lavorazione del legno alla fabbricazione dei mattoni. Come per molte altre ricostruzioni, il museo offre la possibilità di vedere in opera un frantoio o un mulino in miniatura perfettamente ricostruiti.

Il valore culturale e storico degli oggetti ha fatto si che in diverse occasioni il museo li abbia chiesti in prestito per rivisitazioni storiche o mostre collaterali organizzate da Enti, come l’Ente Parco stesso, o da Associazioni e Pro-loco, che hanno potuto attingere anche una vasta raccolta di cartoline, documenti, foto e giornali d’epoca, spesso rinvenuti in vecchi mobili da restaurare.

Nel mese di Giugno è ormai consuetudine che il museo “Borgo Antico” esca dalle mura domestiche e si espanda, fino ad invadere il vicino centro storico di Torricella Scarpone, che vede magicamente ricomparire botteghe e artigiani in un suggestivo scenario di “altri tempi”. E’ questa sicuramente un’ottima occasione per omaggiare la raccolta del museo borgo antico e scoprire lo splendido centro di Torricella Sicura, e i suoi quartieri: Torricella Scarpone, Torricella Romana, Torricella Oscura e Colle Pero.

Non dimentichiamo infatti che Torricella Sicura è immersa nel verde del Parco Nazionale dei Monti della Laga e offre una splendida veduta sul Gran Sasso e sugli Appennini, insieme a numerose attività ed eventi sportivi (come il Giro d’Italia, o il Trofeo dello Sciatore), momenti culturali ed enogastronomici che richiamano un numero crescente di turisti.

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