Un week end che rimarrà impresso a lungo nella memoria collettiva della città, per la pioggia torrenziale, la melma scura e maleodorante fuoriuscita dai tombini,le strade e i locali allagati, i negozi sbarrati dall' insolenza di un maltempo che ha dato tregua soltanto all'alba di ieri, quando ha lasciato Pescara stremata e mortificata dai tanti detriti rimasti lungo le vie: i segni di una rete fognaria colta inequivocabilmente impreparata, da un nubifragio che pure non sembra aver mostrato segni di particolare anomalia o ferocia, rispetto alla sintomatologia del maltempo autunnale.
Le acque si sono ritirate, e la polemica incalza. Tra le prime richieste di risarcimento danni al Comune e il puzzo inclemente dei fanghi fognari c'è già chi s'indigna e accusa l'amministrazione di “scarsa preparazione” di fronte ai "disastri dell'ultima settimana".
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